Scegliere un truccatore

Scegliere un truccatore

Da quando ho iniziato questo mestiere mi sono accorta che non è facile conquistarsi la fiducia delle persone. Ciò è dovuto a molteplici cause, in primis alla scarsa conoscenza del lavoro del make up artist e da cosa bisognerebbe sapere prima di decidere di affidare il proprio viso ad uno di questi. Dalla scarsa conoscenza derivano poi delusioni più o meno scottanti, risultati insoddisfacenti che portano ad affermare poi frasi del tipo “ma è meglio se mi faccio truccare da un’amica brava che lo fa gratis” o “ i truccatori pretendono troppo e sono dei ladri”. Questo sarà un piccolo manuale di sopravvivenza per tutte coloro che cercano un make up artist per qualsiasi evento della loro vita, qualsiasi occasione in cui vogliono vedersi belle belle in modo assurdo [cit.]


Ma inannzitutto, COSA DEVO FARE PRIMA DI INGAGGIARE UN TRUCCATORE?

PRIMA PREMESSA: L’ESTETISTA NON E’ UNA TRUCCATRICE


Io so come si fa una ceretta, ma sono sicura che se provassi a farne una combinerei qualche disastro. Perché non è una mia competenza, non ho la pratica per farlo. Nelle scuole di estetica fanno tantissime ore di pratica e teoria su tutto ciò che riguarda i trattamenti per il corpo e per il viso, ma fanno poche ore di trucco e hanno scarse occasioni per sviluppare manualità. Inoltre chi insegna trucco nelle scuole di estetica di solito, a sua volta, è estetista e non truccatore. E il più delle volte, anche se non lo ammetterà mai, l’estetista è consapevole di avere altro genere di competenze: dovrebbe gestire il make up per fare piccole e semplici cose, come dare un’aria curata alla cliente che dopo la pulizia del viso non vuole uscire dal negozio struccata, invece alcune lo usano per racimolare soldi in più ma senza approfondire la propria formazione, incoraggiando con prezzi stracciati. Naturalmente questo è un discorso che fa un po’ di tutt’erba un fascio, nel senso che sto generalizzando e sono tenuta a menzionare il fatto che alcune estetiste hanno ampliato il loro sapere facendo con corsi di trucco o se ne sono appassionate così tanto da decidere di aggiornarsi di continuo, di portare quella piccolissima formazione sul trucco iniziale ad un livello elevato. Ma non è questa la media generale, dunque quando sento frasi del tipo “io non pago una truccatrice perché una volta l’estetista del mio paese mi ha truccata male”, ho ben ragione di infuriarmi.

VALE DAVVERO LA PENA AFFIDARSI AD UN DILETTANTE?


Prendiamo come esempio una sposa: migliaia di euro spese in abito, bomboniere, fotografo e ristorante, che senso ha risparmiare una banconota sul trucco? Deve essere tutto perfetto e poi proprio il trucco, che viene immortalato sulle foto e va a valorizzare la bellezza, può essere fatto approssimativamente? Un sacco di donne si sono pentite della loro scelta dopo aver riguardato le foto del loro matrimonio, potessero tornare indietro spenderebbero volentieri quel gruzzoletto in più per vedersi belle quando mostrano il loro album ad amici e parenti. C’è un’enorme differenza fra il trucco carino che l’amica fa a se stessa ed un trucco professionale, anche perché truccare gli altri è immensamente più difficile e senza determinate nozioni tecniche e pratiche l’effetto può essere disastroso. Il discorso in parte vale anche per le truccatrici che si improvvisano tali ma senza alcun studio alle spalle: alcune sono realmente capaci e degne di poter essere definite make up artist seppure senza titolo perchè hanno imparato con la pratica sul campo, ma nella maggioranza dei casi non è così. In particolare alle giovani modelle in cerca di portfolio, consiglio di affidarsi a chi ha studiato la tecnica del trucco fotografico, altrimenti fra un trucco figo ed uno volgarotto ci passa proprio un soffio

Una bellissima modella, scattata a sinistra con un trucco professionale e a destra con un trucco non della stessa qualità. La differenza è notevole

AVERE UN ATTESTATO NON E’ SEMPRE SINONIMO DI PROFESSIONALITA’


Arrivata a questo punto, però, sarei disonesta se vi dicessi che, dopo aver scartato estetiste e truccatori amatoriali, con i mua diplomate andate sul sicuro. Ovviamente non è così. Per diventare mua basta iscriversi ad una scuola trucco, pagare la retta, fare presenza alle lezioni e sostenere l’esame finale che non prevede possibilità di bocciatura. Stop. Non è detto che alla fine di questo percorso si esca realmente preparati, perchè c’è chi lo segue con scarso impegno e passione oppure ostacolato da una predisposizione naturale molto carente, capita qualche volta che escano dalle scuole mua dalle capacità non superiori a quelle di un’estetista o di un’autodidatta. Soprattutto accade che alcuni truccatori, con la difficoltà nel trovare guadagni frequenti, decidono di fare un altro lavoro e cominciano a truccare sempre più di rado, fino a perdere la manualità e a smettere di aggiornarsi. Un truccatore con attestato, se bravo, ha una conoscenza delle tecniche che fa nettamente la differenza, dovete però accertarvi che abbia fatto realmente tesoro della preparazione che una buona scuola offre ai propri allievi.

CHIEDETE DEL PORTFOLIO


Ma se le estetiste non sono truccatrici, le autodidatte improvvisano e quelle con attestato non offrono garanzie, come ci si orienta? Sicuramente alle spose conviene fare delle prove trucco, visto che queste sono comprese nel pacchetto, ma a chi serve un trucco sera per un’occasione meno importante può risultare dispendioso chiedere delle prove trucco fino a trovare la persona giusta. Quindi va visionato il portfolio. Dai lavori realizzati si capiscono tante cose, in particolare badate che ci sia varietà nei look proposti: chi fa sempre lo stesso genere di trucco probabilmente farà fatica ad adattarsi a richieste differenti e tende a fare il trucco che gli viene congeniale piuttosto che puntare a valorizzare il viso della persona specifica che sta truccando. Manco a dirlo, chi non ha portfolio non va preso in considerazione.

INFORMATEVI SUI PRODOTTI CHE USA


Non date i vostri soldi a chi usa prodotti di bassa qualità. Con questo non voglio dire che se la truccatrice in questione usa le salviette struccanti del Maury’s o il mascara di Kiko sia da ritenere poco professionale, il bravo truccatore sperimenta tante cose perchè sa bene che anche nel mercato del low cost qualche volta si trovano prodotti molto validi, ma è altrettanto vero che i prodotti professionali nella maggior parte dei casi hanno tutt’altra resa. Quindi se i fondotinta sono Astra, gli ombretti Essence, le matite Neve, i rossetti del cinese allora beh, nell’insieme si va a costituire un kit di bassissimo livello e voi per i vostri eventi dovete esigere il meglio, altrimenti tanto vale truccarsi da sole. Chi non offre il meglio non è un vero professionista.

L’IGIENE NON E’ UN OPTIONAL


Per evitare inutili allarmismi, specifico che normalmente con il trucco non ci si contagia nessun malanno grave: i rischi sono congiuntiviti, micosi ed herpes, ovvero malattie visibili alle quali solitamente si corre subito ai ripari isolando l’area di contagio. Tuttavia questa non è affatto una ragione per fare a meno dell’igiene, soprattutto in questi mesi in cui stiamo assistendo ad una pericolosa pandemia globale. I rossetti vanno prelevati di spatola e applicati di pennello, anche mascara ed eyeliner richiedono un applicatore a parte, non quello dotato dalla confezione, che sia monouso o disinfettabile. Badate che le matite vengano temperate ad ogni utilizzo, che tutti gli strumenti siano perfettamente puliti e che fard e ombretti non siano ossidati e impolverati. Verificate che anche la truccatrice curi la propria igiene personale, sembra una cosa scontata eppure non lo è: capelli puliti, mani curate, abiti di bucato, un po’ di deodorante…

Detto ciò, voglio specificare una cosa importante che molte dimenticano: se i risultati sono scadenti non è sempre colpa della truccatrice, a volte la causa sta in qualche modo nel comportamento della cliente

COME DEVO RAPPORTARMI CON UN TRUCCATORE?


I MIRACOLI LI FA SOLO DIO


Ci sono cose che mi vengono spesso richieste ma alle quali assolutamente non è possibile porre rimedio con il make up. Una volta per tutte, diciamolo: dell’acne posso camuffare la discromia ma non la superficie della pelle segnata; non posso lisciare le rughe; è impossibile nascondere le borse; non si può eliminare la gobba del naso, su una pelle poco curata il trucco rende male; il contouring migliora ma non snatura i lineamenti. Basta esaminare le cose con buon senso e diventa facile capire cosa si può modificare del proprio viso e cosa no, senza farne una colpa al povero truccatore di turno. Ci vuole davvero santa pazienza a sopportare chi prende come esempio foto dove i cambiamenti non sono frutti del trucco ma della postproduzione…

NON SEMPRE IL WEB E’ UNA BUONA FONTE D’ISPIRAZIONE


Molti trucchi che si vedono su Instagram sono belli in close up ma a viso intero fanno altro effetto. O sembrano belli perchè le luci e la posa gli danno valore ma in un contesto di vita ordinaria risulterebbero pesanti e poco fini. O ancora, sono perfetti sul viso della modella ma magari completamente inadatti su un viso diverso. Esempio: se una donna con occhio cadente e ricoperto da piega palpebrale mi chiederà il trucco iconico di Audrey Hapburn io cercherò di dissuaderla, perchè l’effetto su di lei non sarà lo stesso anzi non la valorizzerà affatto. Se una signora matura mi chiederà l’eyeliner grafico io posso anche farglielo, ma dovrà accontentarsi di una riga grinzosa che le appesantisce l’occhio. Se mi si chiede un trucco con il contouring fatto di panstick come si vede sul web bisognerà aspettarsi un mascherone, perchè ciò che appare naturale in fotografia dal vivo è molto più pesante. Chi ha pori dilatati non può aspettarsi di risultare diafana con lo strobing e in generale se sono intensa come Penelope Cruz non posso ambire a risultati eterei come se fossi la delicata Cate Blanchette.

AFFIDATEVI ALL’ESPERTO


Capisco il voler cercare fonte d’ispirazioni, è giusto farlo ma poi bisogna anche lasciare che il truccatore le reinterpreti per adattarle al vostro viso. Anzi non bisogna stupirsi se qualche volta il trucco scelto viene del tutto sconsigliato, in fondo il mua ha studiato la teoria e la pratica per valorizzare un viso mentre la cliente, nella maggior parte dei casi, al massimo ha visto qualche tutorial su youtube. Non solo non è cortese mettere in discussione le competenze di un professionista ma spesso risulta davvero stupido, parlando alle cieca si dicono cose del tutto sbagliate. Poi è chiaro che chi paga ha diritto a scegliere il proprio look, anche se questo è del tutto inadatto, perciò se una cliente olivastra mi chiede il rossetto rosa baby io provo a dissuaderla una volta, due, poi l’assecondo. Basta non vada dicendo in giro che l’ho truccata io.

SIATE PAZIENTI


Un trucco professionale richiede tempo, fatto bene ci vuole un’ora e se è particolarmente strutturato anche di più. Anche un trucco effetto “acqua e sapone”, in realtà necessita di molti passaggi da eseguire con minuzia perciò è importante non dar fretta e avere pazienza. Inoltre evitate di chiacchierare troppo, di alzarvi spesso dalla sedia e di stare a guardare il cellulare tutto il tempo, sono tutte cose che minano la riuscita di un buon lavoro.


IL LAVORO SI PAGA.


Il truccatore è una figura professionale che ha investito molto denaro nella sua preparazione e usa prodotti costosi che si consumano rapidamente. Insomma deve rientrare nei costi. E, come tutti i professionisti, offre servizi, consigli, mette a disposizione il suo tempo e le sue competenze. Un trucco non può costare 10€, se costa così poco significa che è fatto con prodotti scadenti da una persona che non ha fatto del make up il suo mestiere ed è ovvio che campa di altro, e se campa di altro molto probabilmente non ha mai approfondito veramente il make up. E a questo punto tanto vale arrangiarsi da sè.

Il truccatore, per soddisfare tutte le richieste, deve di continuo aggiornare il suo kit. Qui una grossa spesa di prodotti appena spacchettata

E questo è quanto. Spero di non essere stata noiosa, ma sentivo l’esigenza di gettar luce su un mondo che ai più è del tutto sconosciuto, ed è a causa di questa scarsa conoscenza che si generano situazioni in cui il cliente rimane deluso o il professionista ingiustamente penalizzato. Imparare a capire meglio certi meccanismi può facilitare le cose per tutti.

A presto ^_^

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