REALIZZARE UNO SMOKEY EYES

REALIZZARE UNO SMOKEY EYES

Si parla spesso di smokey eyes ma solo raramente viene usata questa dicitura nel modo giusto.  Per smokey eyes si intende letteralmente “occhi fumosi”, ovvero un trucco cupo e denso che si stonda lungo i bordi dell’occhio aprendosi a 360° come una nuvola di fumo. Lo smokey eye classico è nero ma volendo è possibile anche declinarlo in altre tonalità molto scure come il marrone caffè o il rouge noir, colori che rispetto al nero risultano un filo meno drammatici.  Oggi giorno si tendono a definire smokey anche trucchi in toni delicati come il nocciola satinato ma in realtà non è corretto definirli tali, andrebbero identificati meglio come soft smokey o semplicemente palpebre piene. Purtroppo digitando “smokey eyes” su Google escono molte cose diverse fra loro, davvero le più disparate! usare le definizioni giuste è molto importante perchè permette di utilizzare con un professionista un linguaggio chiaro che non riservi sorprese. Una volta, diversi anni fa, una cliente mi chiese uno smokey eyes sui toni del marrone, io iniziai subito con una base grassa marrone e poi mentre applicavo gli ombretti la cliente si specchiò e le prese un colpo: “Ma è scuuuuurooooo! io volevo una cosa luminosa, non mi vedo bene con i trucchi così…” in pratica voleva una palpebra chiara con la mezzaluna marrone e l’eyeliner, un trucco che non ha nulla a che vedere con lo smokey. Insomma ok l’inesperienza ma imparare l’abc di un linguaggio corretto riguardo le più comuni tecniche di make up ritengo sia utile per tutte.


NO AL PUNTO LUCE

troppo luminoso

Lo smokey eyes è scuro in modo piuttosto compatto sulla palpebra, va a schiarirsi gradualmente verso l’arcata. Trucchi come questo in foto, con un’area luminosa così evidente, possono essere definiti a seconda del caso tricromie, gradienti, palpebre semipiene, mezzelune…ma non smokey.

NO ALL’EYELINER

troppo grafico

Tutto ciò che è grafico non è smokey. Un occhio fumoso deve essere morbido, le linee taglienti dell’eyeliner interrompono l’armonia fumosa dello smokey e si sconfina in un altro genere di make up,  un celebre esempio è il trucco arabic come questo bellissimo in foto. Ciò ovviamente vale anche per le palpebre piene segnate da bordi netti, senza sfumature, sono look drammatici in chiave grafica molto utilizzati nel contesto moda.


SMOKEY NON E’ PANDA

Troppo esteso

Lo smokey eyes tende a contornare tutto l’occhio allargandosi verso l’esterno, ma bisogna comunque contenere la sfumatura entro certi limiti di spazio. Lo smokey, se fatto con maestria, può star bene a qualsiasi tipo di occhio (tranne forse quello spiccatamente chiuso e infossato), poiché appiattendo le ombre e della palpebra e allargandosi fuori dai bordi si può letteralmente creare un occhio nuovo e sollevare uno sguardo un po’ cadente, schiacciare una palpebra bombata, amplificare un occhio piccolo, allungare un occhio tondo. Insomma portare uno smokey è più semplice e valorizzante di quel che a volte si crede, bisogna però mantenere il controllo della mano e lasciare uno spazio sotto l’arcata ben pulito.


MA NEMMENO TROPPO STRETTO

Come fare uno smokey eyes leggero da giorno – Valentina Lombardi
Qui manca apertura, manca la sfumatura, ad occhio aperto non si vede nulla se non una palpebra mobile scura.

Se da una lato aprirsi senza freni porta ad un look troppo cupo, dall’altro senza sfumature che di dilatano verso l’arcata lo smokey finisce per risultare spesso poco valorizzante: lo sguardo si chiude e la palpebra fissa si appesantische


NON INGRIGITEVI TROPPO

Forse non tutte sanno che il nero è un colore freddo, se schiarito con il bianco o il color carne genera il grigio che su alcune carnagioni assume quasi tonalità azzurrine. Un trucco totalmente freddo è considerato rischioso perchè si carica di ulteriore drammaticità e stride con gli incarnati dorati, inoltre spesso tende a perdere tridimensionalità. Per la maggioranza delle persone, che sono tendenzialmente neutre, è ritenuto di gran lunga migliore uno smokey che va a sfumarsi in marrone o nocciola, tonalità che quindi evitano le sfumature grigie e azzurrate e vanno ad amalgamarsi meglio con il tono naturale della pelle. Se non siete particolarmente fredde evitate quindi di sfumare il nero con il grigio, anche lo smokey che qui indossa Jennifer Lopez – che comunque è molto bello – sarebbe stato più valorizzante per lei se fosse stato scaldato con una scala di marroni. Così risulta un pochino spenta…

Qui ho realizzato un piccolo tutorial fotografico per mostrarvi lo smokey eyes ritenuto classico:

STEP 1: LA BASE GRASSA
Per realizzare uno smokey eyes intenso e duraturo è necessario partire da un buon primer occhi e una base nera da realizzare con prodotti come matite, matitoni o ombretti in crema. Io tendo a preferire delle matite a media durezza perchè, diversamente dai kajal, restano fisse sulla palpebra senza fare grinze. Un ombretto in crema waterproof sicuramente offre una tenuta ancora migliore e grande intensità ma è più complesso da lavorare e richiede molta cura e attenzione.
STEP 2: SFUMA DAL CENTRO VERSO FUORI
Per realizzare uno smokey impeccabile è molto importante che il nero parta più intenso al centro della palpebra e si vada a diluire verso arcata e angoli. La ragione è semplice: se si concentra troppo nero verso l’angolo esterno sarà molto difficile sfumarlo in modo morbido e stondato senza allungarsi eccessivamente verso l’esterno, si rischia insomma l’effetto panda citato prima, o ancora di creare macchie nel tentativo di attenuarlo. Il quantitativo di prodotto che si trascina con il pennello dal centro palpebra verso l’esterno è più che sufficiente a creare la sfumatura ideale per qualsiasi tipo di occhio.
STEP 3: UN PO’ DI MARRONE
Dopo aver sfumato la base di matita nera, prendo un ombretto marrone medio (ne chiaro ne scuro) e lo applico nella piega sfumandolo verso l’arcata e verso l’esterno controllando che sia visibile ad occhio aperto senza però dilatarsi troppo oltre l’angolo discendente del sopracciglio e la parte alta dell’arcata. Insomma mantenete il controllo del pennello e del colore.
STEP 4: L’OMBRETTO NERO
Dopo aver creato una base marroncina nella piega, applico l’ombretto nero sul centro della palpebra e lo sfumo in direzione radiale: verso i due angoli esterni e verso l’arcata. Aggiungo e sfumo colore poco per volta, in modo da ottenere una gradazione che va dal nerissimo intenso della palpebra al bruno della piega. il trucco nel complesso deve risultare nero e la sfumatura di marrone quasi impercettibile, il passaggio da un tono all’altro deve essere breve ma estremamente graduale.
STEP 5: TOCCHI FINALI
Un’accurata definizione delle sopracciglia, intensificazione della rima congiuntivale (tanto kajal) e una generosa dose di mascara. Le ragazze bionde, o comunque con ciglia chiare, possono mettere un po’ di mascara anche sulle ciglia inferiori ma solo per pigmentarle, quindi sporcandole appena.

Questo è il risultato finale, intenso ma non cupo, esteso ma entro margini contenuti. Insomma forte senza essere eccessivamente pesante.
Per completare il trucco ho fatto con le labbra il più classico degli abbinamenti scegliendo un rossetto nude.

Spero il post vi sia stato utile, a presto ^_^

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