L’INVERNO PROFONDO SOFT

L’INVERNO PROFONDO SOFT

Dopo aver accuratamente descritto L’Inverno Profondo, oggi parliamo della sua stagione sorella, ovvero l’Inverno Profondo Soft che da questo momento, per comodo, nomineremo solo come IPS. Questa stagione, fino a meno di dieci anni fa, non esisteva ed è stata introdotta con il sistema Ferial per venire incontro ad un paradosso esistente nel sistema a 12 stagioni: esistevano solo due stagioni neutro fredde, ovvero l’Inverno Profondo e l’Estate Soft, che temperatura a parte erano letteralmente opposte fra loro perchè la prima prevede colori scuri messi a forte contrasto con colori vividi, mentre la seconda colori decisamente più tenui e smorzati accostati a basso contrasto. In un primo momento, seguendo principalmente le indicazioni di Carol Jackson che dava precedenza ad un discorso sulla profondità, tutte le more con gli occhi scuri dal sottotono freddo rientravano nell’Inverno, mentre nell’Estate rientravano le castane (o bionde) con occhi chiari. Così accadeva che venissero analizzate come IP persone che non reggevano tutto quel contrasto e apparivano ingrigite da colori a croma alto come il bianco e il blu reale e sovrastate da labbra caricate di rosso acceso. Ciò indusse alla convinzione che allora un’Estate Soft potesse essere anche molto profonda e così tutte coloro che non reggevano in maniera ottimale il contrasto bianco/nero cominciarono ad essere inserite nell’Estate soft generando enormi malcontenti, in quanto le palette estive risultano decisamente troppo tenui e smorzate per chi presenta un certo livello di profondità. Ancora oggi qua e là si legge della presunta grande profondità delle Estati Soft (cosa che con il Ferial e gli altri sistemi successivi è stata del tutto smentita) e ciò ha portato anche a male interpretare la stagione di cui oggi parliamo, ovvero l’IPS, che era stato considerato la versione scura dell’Estate Soft Profonda e di conseguenza le palette e i relativi consigli di stagione continuavano ad essere insufficienti per far fronte all’esigenza di una stagione che rispetto all’Estate non solo è più scura ma ha anche più croma e più contrasto, insomma in tutto e per tutto è più vicina alle stagioni sorelle del macro gruppo Inverno alla quale appartiene, piuttosto che a quelle del macro gruppo Estate. Se i colori IP partono da quelli a massimo croma – ovvero quelli Inverno Brillante – ma con una piccola aggiunta di nero, quelli IPS partono sempre dalla palette IB ma con l’aggiunta di un piccolo tocco di grigio, per questo i colori IPS mediamente rispetto a quelli IP risultano leggermente più chiari e meno accesi, anche se le due stagioni condividono una parte sostanziale di colori che rimane invariata (poco meno dell’80%)

LE CARATTERISTICHE DI UN INVERNO PROFONDO SOFT

Come per le IP, anche per le IPS la caratteristica predominante è la PROFONDITA’, ovvero un viso contornato da ombre scure ma, in questo caso, con meno drammaticità e un tocco di morbidezza soffusa appena accennata che a volte è evidente già a primo sguardo, osservando l’insieme occhi-pelle-capelli, in altri casi invece la differenza rispetto ad un IP è meno evidente e solo facendo un’analisi con i colori chiave viene percepita . Quando si parla di armocromia i canoni prestabiliti sono pochi e vanno presi con le pinze, ma a grandi linee possiamo dire che IPS di solito hanno occhi scuri che variano fra il marrone nocciola e il verde scuro (è un po’ più raro IPS con gli occhi chiari), capelli solitamente sul castano (più raramente sul biondo scuro)

Un esempio piuttosto tipico di IPS è Sophie Marceau che, messa a paragone con Monica Bellucci (IP) ci aiuta a capire bene le differenze fra le due stagioni. Sophie è castana con occhi verde scuro, ha senz’altro una certa dose di profondità che la rende bordata di ombre ma queste, rispetto a quelle di Monica che risultano molto scure e contrastanti, appaiono un po’ ammorbidite, proprio perchè i colori stessi di Sophie sono un pochino più delicati. Ciò diventa percepibile soprattutto confrontando come queste portano il bianco: Sulla Bellucci il bianco, che fa contrasto con la sua chioma scura, rende piuttosto bene, il suo sguardo rimane in primo piano mentre non si può dire lo stesso dell’attrice francese che, nonostante nella foto porti il bianco non poi così vicino al viso, risulta un po’ sfocata da sia dalla luminosità del bianco sia dal contrasto tagliente. Non sta male, tutto sommato non ne esce penalizzata ma non sono i suoi colori migliori.

In alcuni casi invece non è facile riconoscere la componente soft semplicemente guardando il volto. Lily Collins, in virtù delle sue sopracciglia marcate, sembra avere grande contrasto nel suo viso e, complice anche i capelli tinti leggermente più scuri, a vederla la si direbbe IP. Eppure Il bianco e il nero messi a contrasto rubano la scena alla sua bellezza, risulta nettamente più luminosa con il verdone profondo, leggermente desaturato, della foto a destra. Quindi se la profondità rimane un carattere molto ben chiaro da percepire, la softness invece non sempre è molto evidente ma basta una prova del nove come questa per scoprirla.

A conti fatti, l’IPS è l’unico dei 4 inverni a non vestire bene il contrasto bianco/nero, per questa ragione è fra questi l’inverno che più facilmente viene confuso con altre stagioni profonde come l’autunno profondo (che, avendo croma più soft di IP si avvicina all’IPS) e L’autunno soft profondo. In alcuni casi si rimane davvero su un concetto di borderline, come nel caso di Letizia di Spagna: porta molto bene sia i colori IPS che ASP, io la preferisco con i primi ma indubbiamente rimane in un limbo di neutralità.

Quali sono quindi i colori migliori per l’Inverno profondo soft? alcuni sono in comune con IP: il verde ottanio, il blu notte, il vinaccia, il prugna e anche il nero, anche se le più soft faranno bene a non tenerlo troppo vicino a viso. Altri sono simili ai colori IP ma leggermente smorzati: rosso sangue, blu navy e anche il grigio se portato in tessuti lucenti o abbinato a tinte più vivaci.

CONSIGLI SULL’ABBIGLIAMENTO


IPS ha una predilizione per i colori scuri, quindi è importante che capispalla, dolcevita, sciarponi e tutto ciò che sta molto vicino al viso non sia di un colore troppo chiaro, i chiari migliori per ips sono il bianco sporco e il grigio perla, nella palette troverete anche dei teal, dei rosa e degli azzurri che però funzionano meglio come dettaglio più che come colore base. Quindi un colore scuro o medio vivacizzato da dettagli chiari è un ottimo modo per rendere il fascino un po’ noir di questa stagione ma sdrammatizzando un po’.

Questo vuol dire che anche ips ha bisogno di un certo contrasto ma più poco più moderato rispetto a quello di altri inverni. L’aspetto delle ips è più minimal chic, per questo porta bene anche il blocco unico di colore ma a patto che sia scelto nei toni top della palette

IL TRUCCO IDEALE PER LE INVERNO PROFONDO SOFT

Se per le IP, come abbiamo visto nel post dedicato alla stagione, sappiamo che ci sono stati fraintendimenti che hanno portato ad una visione del make up un po’ pesante e demodè, al contrario per IPS si è avuto inizialmente un concetto di make up forse troppo debole e limitato. Naturalmente non si può fare un discorso generalizzato, il trucco cambia a seconda dei lineamenti e anche da come ci si colloca nella stagione: le ragazze molto vicine ad IP probabilmente avranno meno difficoltà a portare look più decisi, quelle che si avvicinano invece ad estate o autunno soft invece si sentiranno più belle mantenendo la mano leggera. Rimane il fatto che la dominante rimane la profondità e quindi la maggior parte delle ips sarà valorizzata dal kajal nero e da rossetti piuttosto scuri, che partono da un rosa melograno fino ad arrivare al rosso cremisi e al vinaccia.
Per quanto riguarda gli ombretti colorati, rimanendo sul discorso immagine noir ma minimal chic l’ideale è non abbondare di colore: ips dà preferenza a toni profondi, magari anche con sfaccettature di riflessi un po’ cangianti che impreziosiscono e catturano lo sguardo, ma naturali: marrone caffè, nocciola, tortora, per le più chiare di pelle anche il grigio. Se si vuole scegliere un ombretto colorato è preferibile sia di un colore molto smorzato: viola melanzana, blu notte a base grigia, verde petrolio annerito.

Il rosso amarena è ottimo per un look da sera

COSA FARE AI CAPELLI?


Se avete letto il posto sulle inverno profondo, avrete intuito già la risposta. Le inverno hanno di solito una tavolozza cromatica molto definita che non gli permette di allontanarsene senza uscirne penalizzata. Le IPS con i capelli verso il biondo scuro possono, se vogliono, utilizzare colorazioni riflessanti sul freddo che vanno a scurire i capelli di un mezzo tono circa. Invece le IPS vicine all’autunno possono puntare a scaldare il loro aspetto e quindi fare balayage sul biondo.

LA SCELTA DEGLI ACCESSORI


In armocromia la scelta degli accessori che vanno vicino al viso è d’importanza cruciale. Una sciarpa, la montatura degli occhiali, una grossa collana se scelti in colori sbagliati possono compromettere la riuscita del look o al contrario recuperare un capo che non era proprio il top. Quindi vanno scelti sempre nei colori top della palette. La montatura degli occhiali deve essere scura, va bene nero oppure antracite, melanzana, blu notte. I gioielli è preferibile siano in argento o acciaio imbrunito con pietre scure.


MA IPS ESISTE??


Concludo questo post per chiarire voci che circolano di recente. C’é chi nel proprio sistema non usa la classificazione IPS, ogni armocromista può usare un sistema personale a patto che questo abbia abbia coerenza e chiarezza. Lo spazio colore è ampio e si dirama in gradazioni molto numerose, è la sfera rappresentata da Munsell dove i colori si richiamano, si fondono fra loro eppure si differenziano. In questa sfera ci siamo noi, con le nostre stagioni e cerchiamo una collocazione il più possibile precisa, che possa in qualche modo dare giustizia alla grande varietà del genere umano e proprio nel ricercare questa varietà che una consulente celebre come Ferial ha creato un gradino fra l’inverno e l’estate, il divario era grande e si perdeva una fetta di esigenze. L’armocromia è spazio colore, non un piano cartesiano. Poi ognuno è libero di inserire o eliminare questa stagione dal proprio metodo, ma affermare “non esiste”, è “illogico”, è falso e non rispettoso verso il grande lavoro che è stato fatto negli ultimi anni nel migliorare il vecchio sistema a 12 stagioni.

A presto ^_^

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