L’importanza della skin care

L’importanza della skin care

Perché è importante fare skin care? Per mantenere la pelle pulita senza aggressioni e tutelare quel film idrolipidico che è la chiave della bellezza dell’incarnato. A questo scopo bastano fondamentalmente due prodotti: un detergente delicato e una crema idratante adatta al proprio tipo di pelle. Esistono poi tutta una gamma di cosmetici da poter aggiungere alla propria routine che vanno scelti con cura e attenzione in base alle reali necessità e utilizzati nelle modalità adeguate. Trovare la giusta sinergia di cosmetici è utile anche ai fini della buona riuscita di un trucco, infatti il make up artist deve necessariamente avere in borsa una serie di prodotti adatti alle situazioni più frequenti : non esiste un fondotinta che funziona se la pelle è trascurata, nessun trucco riesce bene se non utilizzate i prodotti di bellezza adeguati a voi, infatti noi truccatori spesso ci ritroviamo a dover fare esfoliazioni veloci o impacchi super idratanti perchè non c’è un prodotto che da solo ti fa una buona base, specie se si tratta non di un trucco fotografico/televisivo (in questo caso le luci, i filtri ed eventuale postproduzione aiutano a ridurre la grana della pelle) ma di un trucco che deve essere apprezzato dal vivo. Applicare ad esempio un fondotinta, per quanto idratante, su una pelle disidratata e screpolata è un flop assicurato se questa prima non viene adeguatamente trattata. Ma la nostra azione rimane limitata, una singola applicazione non apporta gli stessi benefici di una routine quotidiana ed è per questo che io raccomando sempre alle mie spose di prendersi cura della pelle.


QUAL E’ L’ORDINE CORRETTO PER L’APPLICAZIONE DEI COSMETICI?


Questa che vedete è la giusta sequenza di passaggi per utilizzare correttamente i prodotti della skincare. Naturalmente non vanno utilizzati tutti e ogni giorno (come dicevo prima, gli unici step effettivamente essenziali sono la detersione e l’idratazione, il resto è soggettivo), semplicemente sono illustrati con ordine per poterne fare l’uso adeguato, ovvero si parte dai prodotti a risciacquo e poi si arriva a quelli leave in, partendo dalle formule con molecole più piccole e leggere fino ad arrivare a quelle più grosse.

STRUCCANTE OLEOSO

Appartengono a questa categoria tutti i prodotti a base oleosa che si usano per la detersione e in particolar modo per struccarsi. Quindi bifasici, burri e oli emulsionati, alcuni latti detergenti. Si massaggiano su viso asciutto (su viso umido non fanno presa e non struccano) e, appena il trucco si è del tutto sciolto, si sciacquano con acqua corrente o con l’ausilio di un panno in microfibra. Quelli di nuova generazione contengono emulsionanti che si attivano con l’acqua e permettono di sciacquare via il prodotto completamente, senza lasciare residui oleosi sul viso, altri invece chiedono una doppia detersione con un detergente schiumogeno. Alcune persone utilizzano olio vegetale per questo step (di solito quello di Cocco) ma è poco indicato perché innanzitutto è bene che l’olio non entri nell’occhio (e struccandosi può accadere) e poi perché richiede una doppia detersione energica, dato che è molto vischioso e non è il caso rimangano residui sul viso. Un prodotto appositamente formulato è di gran lunga più efficace, delicato e di facile utilizzo.

DETERGENTE A RISCIACQUO

Rientrano in questa categoria tutti i detergenti con emulsionanti idrosolubili e a base di sapone, compresa l’acqua micellare che altro non è che una soluzione a base di micelle, ovvero molecole di tensioattivo destinate alla pulizia del viso e lo struccaggio. Come tutti i tensioattivi, è bene che le micelle non rimangano sul viso e perciò tranne in situazioni particolari in cui si va di fretta o non si dispone di acqua (penso alle sfilate o quando ci si lava il viso durante un viaggio), l’acqua micellare va risciacquata.

ESFOLIANTI

Rientrano in questa categoria prodotti come scrub, peeling, gommage, lozioni esfolianti, spazzole vibranti sia in setole che in silicone e tanto altro. Perché si fa esfoliazione? Perché le lamine cellulari dello strato corneo, man mano che la pelle si rigenera, anche se normalmente vengono eliminate qualcosa rimane sulla pelle causando ispessimento, pellicine, strati ruvidi e in generale un aspetto spento e screpolato. Ogni persona riguardo l’esfoliazione ha esigenze differenti: alcuni lo fanno più volte a settimana, altri una volta al mese, rimane che va fatto solo quando si averte necessità e nella maniera più delicata possibile. Non amo gli scrub, personalmente li trovo aggressivi (specie per chi ha problemi di rossori e capillari) e poco efficaci, molto buone le spazzole vibranti ma non per le pelli reattive perché le vibrazioni possono andare ad infastidire, ottime le lozioni acide ma vanno sospese quando in estate ci si espone al sole.

TONICO

Negli anni 80 il tonico era considerato una necessità: nessun latte detergente era venduto senza che venisse accoppiato ad una boccetta di tonico. Era considerato il complemento indispensabile allo step dello struccaggio, in quanto doveva andare a rimuovere sia i residui di trucco che di struccante, ripristinando il ph della pelle e chiudendo i pori. Oggi giorno gli struccanti si eliminano dal viso semplicemente con l’acqua o con l’ausilio di detergenti delicati a risciacquo, inoltre un prodotto che rimuove i residui di trucco va da sé contenga tensioattivo e quindi non può ripristinare il ph e non è il caso rimanga sul viso senza che venga eliminato, senza contare che per ripristinare il ph della pelle basta già la crema idratante e non serve un prodotto specifico. Inoltre ricordo che nessun prodotto ha realmente un potere astringente sui pori dilatati. I tonici sono stati perciò oggetto di dibattito, tanto che negli ultimi anni le formulazioni (quanto meno quelle di buona qualità) sono cambiate e non presentano più tensioattivi, si propongono come acque addizionate da sostanze funzionali da scegliere in base alla tipologia di pelle.

ESSENZA

Prodotto di ispirazione asiatica, l’essenza è una via di mezzo fra il tonico e il siero. Si tratta quindi di un fluido leggermente vischioso, arricchito da sostanze umettanti e idratanti come glicerina e acido ialuronico. L’essenza è utile a favorire l’assorbimento di sieri e creme, inoltre è un ottimo coadiuvante per gli oli viso.

SIERO

il siero è un concentrato di sostanze funzionali. Oggi giorno per marketing vengono definiti sieri anche prodotti che sono semplicemente creme idratanti molto fluide, ma il siero in realtà deve avere una consistenza acquosa proprio per permettere di essere ben assorbito dalla pelle e aprire la strada alla crema idratante. In commercio ne esistono di tipologie diverse, da scegliere in base al tipo di pelle, ma i più comuni sono studiati per un leggero effetto tensore e antiage.

MASCHERA IDRATANTE

La maschera è un prodotto cremoso, più o meno denso a seconda della tipologia, da utilizzare quando si vuole dare un boots di idratazione in più alla pelle. Si applica in dosi generose e si lascia in posa circa venti minuti, dopo di che la si massaggia fino al completo assorbimento. Se sul viso ne rimane ancora tanta è possibile rimuovere l’eccesso tamponando delicatamente una velina. Le maschere idratanti, indipendentemente che siano in tessuto come quella mostrata o in barattolo/tubetto, diversamente da quelle purificanti o esfolianti, non si sciacquano, se le sciacquate avete vanificato l’effetto del prodotto. Qual è il beneficio di una maschera? Le maschere agiscono per macerazione, durante il tempo di posa vanno a permeare fra le lamine dello strato corneo irrorandole di acqua, la pelle sembrerà perciò più tonica, più luminosa e meno segnata. Ottime anche per eliminare in modo delicato le cellule morte.


CONTORNO OCCHI

è un prodotto specificatamente ideato per una zona delicata come quella sottoculare, dove la pelle è molto più sottile, priva di tessuto adiposo, con drenaggio e microcircolo meno attivo e molto sollecitata a livello muscolare. Esistono diverse tipologie, alcune più o meno idratanti e nutrienti mentre altre sono studiate soprattutto per attenuare gonfiori.


CREMA VISO

La crema viso è un prodotto composto da una parte acquosa e una parte lipidica, la sinergia delle due componenti aiuta a rilasciare nella pelle nutrimento e a limitare l’evaporazione di liquidi, insomma va a rinforzare la nostra naturale barriera idrolipidica. La crema idratante, insieme al detergente, è il passaggio fondamentale di qualsiasi skincare. La giusta crema ripristina il ph della pelle e quindi la rende pronta ad affrontare le aggressioni esterne e aiuta a salvaguardare lo stato dello strato corneo. Una pelle ben idratata e bilanciata sarà meno soggetta sia all’invecchiamento che alla secchezza, sia alle impurità che alle ipersensibilità. Utilizzare una buona crema è già di per sé un gesto antiage, che se ripetuto quotidianamente permette di mantenere la pelle più giovane. In vendita è possibile reperirne sia in versione notte (più ricche e corpose), sia in versione giorno (meno appiccicose e più adatte ad essere utilizzate come base trucco), in modo da avere sia il vantaggio di un trattamento d’urto sia la praticità che necessitano le attività quotidiane.

OLIO

Che sia puro o formulato, l’olio viso è un buon aiuto per le pelli alipidiche e può,in alcuni casi, sostituire la crema. L’olio viso va applicato sempre a viso bagnato, potete inumidire la pelle con un tonico o un essenza e poi massaggiarlo delicatamente, poiché su viso asciutto unge e fatica a penetrare fra le lamine dello strato corneo.

PROTEZIONE SOLARE

Le creme solari hanno un filtro che difende la pelle dai raggi UVB e UVA, quindi hanno lo scopo di impedire le scottature ma anche di prevenire l’invecchiamento cutaneo (sia macchie che rughe) e i tumori della pelle. Esistono in commercio molti formati diversi: in crema, in stick, fluidi, spray e addirittura in polvere, da scegliere in base alle esigenze del contesto e il tipo di esposizione.     L’SPF indica la quantità di radiazioni fermate dal filtro: più è alto il valore dell’SPF, meno raggi UVB riescono a passare. Una protezione solare con SPF 6 avrà quindi una protezione di circa l’83%, un SPF 30 una protezione del 97%, un SPF 50 una del 98%. Man mano che l’SPF cresce le differenze diminuiscono sempre di più.  La Comunità europea, per evitare di confondere il consumatore, ha stabilito come limite massimo il valore di SPF 50+ poiché anche quelle che vengono definite come “protezione 100” o “filtro totale” in realtà corrispondono ad una protezione del 98.3%. Come va utilizzato un solare? Va applicato circa 15 minuti prima dell’applicazione e rinnovato ogni due ore, per il solo viso serve un quantitativo pari ad un cucchiaino da caffè. Molte persone ne usano decisamente meno e non la rinnovano con il passare delle ore, abitudine che nei mesi più caldi e nelle ore di punta può rivelarsi pericolosa. Quando utilizzare un solare? In estate sempre, anche per piccoli tragitti in città perché la quantità di UVA presente nell’ambiente è molto elevata e favorisce l’insorgenza di macchie e velocizza l’invecchiamento cutaneo. Per il resto molto dipende dal personale fattore di rischio (hai una storia di melanomi in famiglia? Tendi a far macchie? Hai un fototipo 1? Prendi farmaci fotosensibilizzanti?) e dallo stile di vita: se vivi in Sicilia e lavori all’aperto probabilmente ti servirà almeno una protezione 30 anche in pieno inverno, se invece vivi in pianura padana ed esci di casa all’alba per tornare quando è già praticamente buio la protezione diventa inutile. Ricordo che la protezione solare inibisce parzialmente la sintesi di vitamina D, ciò vuol dire che in estate, con tanta pelle scoperta e tanta luce, il corpo sintetizza lo stesso e possiamo utilizzarla con totale serenità, se invece sono il caso prima citato che vive in pianura padana ed esce di prima mattina con capello, guanti, sciarpone e giusto il viso scoperto una protezione elevata può creare problemi alla sintesi della vitamina D.

I PRODOTTI MOLTO COSTOSI SONO MAGGIORMENTE EFFICACI?

Naturalmente la ricerca e le materie costano, quindi è verosimile che con prodotti di fascia molto economica non si ottengano grossi vantaggi, ma ciò non vuol dire che bisogna necessariamente spendere molto per avere un buon prodotto, ne che quelli di lusso facciano miracoli. A proposito dei miracoli voglio ricordare che non bisogna avere aspettative troppo grandi dalla cosmesi e voglio quindi ricordare che:
– molti problemi come l’acne, la rosacea, la couperose, le desquamazioni ecc sono di natura patologica, ovvero vanno curati medicalmente e non hanno soluzione cosmetica.
– i pori dilatati sono pori che, a causa di n fattori, si sono aperti e cicatrizzati in quel modo. Nulla chiude i pori o li affina, al massimo una buona pulizia li rende meno visibili.
– nulla cancella le rughe, al massimo alcuni prodotti effetto tensore le rendono apparentemente e momentaneamente meno visibili ma le rughe se ci sono le attenua giusto il chirurgo.
– anche la prevenzione delle rughe attraverso ingredienti funzionali è utopica, in quanto ciò che supera il nostro strato corneo è in quantità bassissime, tanto basse che mai riuscirà a rifocillare i nostri depositi di collagene o ialuronico. L’unico gesto antiage e avere una buona cura della pelle.

A presto, Annalisa


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