L’ESTATE SOFT

L’ESTATE SOFT

Con l’ultimo articolo ho introdotto il discorso estate e ho, a grandi linee, spiegato che si tratta di una macro stagione fredda come l’inverno e un po’ rappresenta il suo alter ego: priva di opulenza e drammaticità, l’estate è il trionfo del minimalismo e della delicatezza.

Foggy Beach Free Stock Photo - Public Domain Pictures

L’estate chiara, di cui abbiamo già parlato, nella sua delicatezza si mostra però giocosa, sbarazzina, l’estate soft invece, che è l’argomento che trattiamo oggi, è la regina della sobria eleganza.
Il concetto di estate soft può essere interpretato come il paesaggio marino di settembre, all’alba, quando il clima inizia a cambiare e gli sbalzi termici fanno alzare nell’aria una leggera nebbiolina, che avvolge le cose, sfuma i contorni e ammorbidisce i colori. Quindi estate soft, così come abbiamo visto per la sua contro parte calda Autunno Soft, ha un’armonia tonale serrata, fatta di passaggi di colore graduali, che viene definita in armocromia come contrasto basso, e colori un po’ velati di grigio, che conferisce alla palette un croma soft.
L’estate soft è da considerarsi , come tutte le estati, una stagione chiara che mediamente ha meno profondità della sua cugina Autunno Soft. Noi oggi parleremo genericamente di Estate soft includendo in questa definizione l’Estate soft profonda (ESP) e l’Estate soft chiara (ESC), due stagioni praticamente gemelle: la prima porta meglio colori a media scurezza, la seconda colori più diafani. Tuttavia trovo sia più utile e opportuno fare un unico discorso.

LE CARATTERISTICHE DELL’ESTATE SOFT

ES (acronimo di Estate Soft) è una stagione neutro fredda. A volte la temperatura è molto marcata, tanto da avvicinarsi ad un’Estate Assoluta (stagione che esamineremo la prossima volta), altre volte invece l’aspetto complessivo è connotato da una luce così neutra che la vicinanza con l’autunno soft è tale da confondere, specie se la pelle è scaldata da tanning e abbronzatura e i capelli da riflessanti miele e schiariture a base dorata. Il croma e il contrasto basso spesso sono evidenti già osservando il viso: capelli molto cenere (di solito vanno dal biondo scuro al biondo chiaro), occhi cerulei sfumati di grigio, pelle dal sottotono freddo velato di blu o, più raramente, leggermente olive, sopracciglia tendenti al al chiaro. Naturalmente sono linee generali, non sempre le sopracciglia sono chiare e gli occhi possono essere meno grigi e di un bel colore intenso, tanto che non è raro che un’estate soft venga scambiata per un inverno o una primavera brillante, sono poi le prove colore che fanno la differenza.

Ellen Pompeo è un’estate soft chiara piuttosto neutra. Con un trucco minimal e un abbigliamento in toni smorzati risulta molto luminosa, al contrario camuffata da inverno si spegne, si indurisce e si perde il focus dalla sua bellezza. Sicuramente giocano un ruolo importante anche i lineamenti, su un viso tondo con labbra sottili rossetti nude sono più indicati…
…ma anche quando i lineamenti sono molto regolari, come quelli di Adriana Lima, e in linea generale permettono di “giocare” con il trucco, vediamo che vestire i panni di un inverno non è l’ideale: è sempre bella, ma con labbra più delicate e occhi meno contornati risulta molto più fresca e la sua bellezza emerge in tutte le sue potenzialità.
Alcune donne dello spettacolo su trucco marcato e abiti opulenti hanno costruito un personaggio, siamo abituati ormai a vederle in quel modo e finiamo col pensarle come inverni, invece basta osservarle bene, specie confrontandole lì dove scelgono look più naturali, che è tutto un po’ too much per ritenerle effettivamente al top, come il caso di Eva Green
A volte il portamento elegante di una persona riesce a dare bellezza anche ad outfit difficili da portare, è il caso forse di Kate Middleton, analizzata quasi unanimemente come estate soft/inverno profondo soft ma qualcuno ci ha visto una Primavera brillante. In realtà basta confrontare un po’ di foto per notare l’errore: qui, ad esempio, è di gran lunga il verde più smorzato che le sta meglio
E basta confrontarla mentre indossa un colore della palette con una vera Primavera Brillante: Christie Brinkley (foto a destra) è super luminosa nonostante indossi un giallo primario, emerge lei ancor prima della giacca che indossa. Non si può dire altrettanto di Kate: risulta ingrigita, in ombra rispetto all’abito che sembra attaccato come un collage. Lei non indossa l’abito, è l’abito che è protagonista e trascina lei, nonostante la sua bellezza e la sua eleganza, a fatica.

CONSIGLI SULL’ABBIGLIAMENTO

Come il suo equivalente caldo Autunno Soft, anche l’estate soft è circondata di falsi miti. Uno di questi è che i colori da prediligere siano sempre molto spenti e grigiati. In realtà non è così, anzi i colori molto desaturati non sono semplici da portare, non sono per tutte e per essere portati bene richiedono look molto curati e capi di ottima qualità. Semplicemente i colori dell’estate soft hanno una patina che li rende meno squillanti ma gradevoli ed estetizzanti, direi quasi “confortevoli” allo sguardo, rasserenanti. Non a caso sono colori sempre di moda, considerati dei classici sia per outfit pratici, comodi e informali sia per quanto riguarda abiti da cerimonia e da gala. Il contrasto deve essere mantenuto basso, il che non vuol dire vestire necessariamente tono su tono ma che funziona molto bene la tinta unita e che è preferibile non abbinare troppi colori insieme, specie se molto diversi fra loro. Il grigio è un perfetto passe-partout, in tutte le sue tonalità, questo non vuol dire che sia sempre il colore top per tutte ma che funziona molto bene come base per accostamenti. I colori migliori sono quelli che vengono grosso modo riassunti nell’immagine sopra: La gamma dei blu, a patto che non sia troppo satura, le varie tonalità tonalità rosate come cipria, malva, lampone, fino ad arrivare, specie per le profonde, verso alcuni prugna e vinaccia. Le tonalità lavanda, glicine e i verdi nelle gamme bluastre, come il petrolio e l’acqua. Il bianco funziona solo se spento da una dose avorio, il cosiddetto color “platino”.
Da evitare il nero (specie se troppo vicino al viso), se si ha necessità di capi scuri può essere sostituito da un blu notte o un grigio antracite, l’effetto è di gran lunga migliore. Da evitare inoltre tutti i colori spiccatamente caldi come l’ocra, il terracotta, il verde vescica, e quelli molto brillanti come il giallo, l’arancio, il fucsia shocking o l’azzurro ciano.


In sostanza i colori estate Soft hanno un leitmotiv di morbidezza, una sorta di filtro grigio che non necessariamente rende i colori “smorti” e polverosi, ma semplicemente li attenua e gli conferisce un’anima classica, che torna sempre di moda e risulta sempre adeguata ai contesti e le occasioni.

Emilia Clarke è un’estate soft, vicina all’estate assoluta, ed è la dimostrazione che il nero non sta bene a tutte e vi si può felicemente rinunciare se ci sono colori che valorizzano in maniera così evidentemente maggiore. Il nero può essere una scelta accettabile se riguarda gonne e pantaloni, e forse gestibile quando c’è ampia scollatura o delle velature, ma quando è molto predominante e arriva fino al mento come in questo caso proprio non funziona.

IL TRUCCO PER L’ESTATE SOFT

La scelta del trucco rimane, come ben già sappiamo, soggettiva e vincolata alle esigenze del viso e a fattori individuali, ma la linea generale da seguire è quella di evitare tutto ciò che crea troppo contrasto rispetto alla morbidezza e alle delicatezza dell’insieme dei colori del viso. Questo non implica per forza trucchi nude, si possono comunque scegliere toni abbastanza presenti sulle labbra e occhi piuttosto ombreggiati, va evitato tutto quello che è eccessivamente cupo (tanto nero sugli occhi, ad esempio, o labbra gotiche) o squillante (rossetti e ombretti in colorazioni accese), e naturalmente i colori a base aranciata che stridono con la temperatura neutro fredda della ragione . La scelta degli ombretti prevede i classici neutri come i marroni nocciola, i tortora e i grigi per le più fredde, oppure tonalità più colorate come il prugna, il malva e il violetto. Per le labbra si parte da nude a base rosata fino a tonalità lampone a base malva.

Dakota Johnson nella prima foto abbina lo smokey alle labbra nude, nella seconda porta un rossetto un po’ più deciso. Entrambe le scelte sono valide, ma il rossetto scuro stacca troppo dal suo viso e la indurisce.

COSA FARE AI CAPELLI?

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Le estati soft presentano molta diversità fra loro: le tipologie chiare possono essere biondissime, le profonde invece hanno spesso i capelli di un castano medio. Conviene rispettare un po’ questa dominante, le più chiare possono schiarire anche molto e senza problemi, le più scure è meglio che lo facciano con attenzione. Scurire non è mai una buona idea, nemmeno fare riflessi rossi, il riflesso ideale è quello cenere ma le più neutre possono tranquillamente puntare ad un dorato, evitando però di ingiallire troppo la chioma.

LA SCELTA DEGLI ACCESSORI

Per evitare di eccedere nel contrasto, che non è buon amico dell’estate soft, è meglio scegliere accessori che facciano un po’ tono su tono con il look. Per quel che riguarda sciarpe e cappelli, siccome sono vicini al viso, la scelta giusta è fondamentale e le tonalità del grigio e del cipria e dell’azzurro polvere sono sicuramente quelle più sfruttabili, ma in generale qualsiasi colore top della palette va bene, a patto che non contrasti troppo con il resto del vestiario. I gioielli migliori sono in metallo argentato o bronzato, le più neutre possono usare anche l’oro ma a grandi quantità non è mai la scelta migliore. Le pietre in toni freddi sono da preferire, va bene qualsiasi tipologia ma in generale la softness stride con un’eccessiva abbondanza di pietre sfavillanti: ok un punto luce, una piccola pietra come un diamante o uno zircone, una grossa collana piena di scintillii un po’ meno. Ottimi le pietre minerali grezze come l’ametista, il quarzo, il turchese, le perle di fiume e l’acquamarina.

A presto, Annalisa


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