L’AUTUNNO PROFONDO

L’AUTUNNO PROFONDO

Dopo aver illustrato tutti gli inverni, oggi parliamo di un’altra stagione molto comune in Italia e in generale nei paesi che affacciano sul mediterraneo e in America latina: l’autunno profondo. Come descriveremmo brevemente la stagione? Come la fine di novembre o l’inizio di dicembre, quando l’atmosfera autunnale connotata da morbide luci e paesaggi in toni pastosi e fiammeggianti, comincia a bussare alla porta di quella invernale: le giornate si accorciano e i toni diventano più profondi, i venti freddi rendono l’aria più tersa, i contrasti si fanno più drammatici, i colori diventano più cristallini e perdono la loro vellutata carica di calore. Infatti l’Autunno Profondo (che da questo momento nomineremo usando l’acronimo AP) è considerato l’alter ego dell’Inverno profondo: due stagioni neutre, profonde con croma e contrasto alto, che differiscono leggermente per temperatura. Questo è vero parzialmente, in realtà l’AP è una stagione complessa, piena di sfaccettature, che spesso porta ad interpretazioni fuorvianti.


LE CARATTERISTICHE DI UN AUTUNNO PROFONDO

La dominante dell’AP è la profondità: chi appartiene a questa stagione ha occhi scuri (marrone rossiccio o anche verde hazel scuro) e generalmente anche capelli, ciglia e sopracciglia scuri, elementi che nell’insieme danno al viso una sensazione di ombreggiature marcate e forte tridimensionalità dei tratti come vediamo ad esempio in Jessica Alba o Cindy Crawford. La pelle può essere scura o anche molto chiara ma presenta sempre un sottotono caldo che di solito rispecchia anche un tono superficiale tendenzialmente giallino, dorato. Rispetto alle inverno le autunno sono meno tendenti alla patina olive, tanto che in passato si riteneva che solo le inverno potessero essere olivastre ma in realtà non è così: moltissime autunno hanno una percentuale di verde nell’incarnato, solo che questa non basta a raffreddare il tono di pelle spiccatamente dorato che caratterizza gli autunni. Riprendendo il discorso precedente, va specificato che AP è una stagione che si trova in familiarità con stagioni anche piuttosto diverse fra loro, come, oltre l’Inverno Profondo già nominato, l’Autunno Assoluto e l’Autunno Soft Profondo, e ciò gli conferisce la complessità di cui parlavo.

Stessa stagione ma agli antipodi: Eva longoria profondissima, ricca di contrasto e decisamente neutra. Il suo croma è paragonabile a quello di un inverno profondo ed è infatti molto vicina a questa stagione. Alessandra Ambrosio si presenta meno neutra e meno profonda, forse anche in virtù dei capelli spesso schiariti, tanto che spesso viene definita come soft.
Ma che sia un autunno profondo non c’è dubbio, basta vedere come porta magnificamente il rosso.

Nella teoria, le grandi macro stagioni si distinguono per croma e temperatura, l’autunno (a differenza della primavera e dell’inverno) ha un croma soft. Come si spiega questo, considerato che abbiamo prima detto che AP ha un croma alto? Si spiega con il fatto che mentre i colori invernali e primaverili partono da una base pura, i colori autunnali invece non sono mai completamente puri ma sempre leggermente velati di una patina marroncina. Ciò vuol dire che anche se molte volte questa patina è quasi impercettibile e davvero alcune AP sono vicinissime all’Inverno Profondo (come ad esempio il caso di Eva Longoria), il più delle volte le AP hanno meno croma e meno contrasto e se sono molto neutre presentano una familiarità maggiore all’Inverno Profondo Soft che all’inverno profondo. D’altro canto abbiamo visto che l’Inverno non ha stagioni soft (l’inverno profondo soft non è da considerarsi come tale), mentre nella macro stagione autunno abbiamo l’Autunno soft Profondo che comunque ha una confinanza con AP, perciò non è raro trovare persone che risultano un po’ borderline sul discorso croma come la modella Alessandra Ambrosio, soprattutto se schiariscono un po’ i capelli.

Julia Roberts e Susan Sarandon hanno spesso portato i capelli rossi anche se non sono rossa naturali. Indubbiamente con il loro incarnato chiaro, limpido e dorato si sposano molto bene

Infine va evidenziato che anche la questione temperatura può presentare divergenze nell’ambito della stagione: le autunno italiane, anche in virtù della patina olive molto diffusa, si presentano molto neutre, raramente riescono a portare quella parte della palette che è in comune con l’Autunno Assoluto, invece oltreoceano più facilmente si incontrano Autunno Profondo che riescono ad indossare bene anche i colori più roventi, un esempio è la bella Julia Roberts quando tinge i capelli di rosso.


CONSIGLI SULL’ABBIGLIAMENTO

Dalle caratteristiche che abbiamo elencato, direi quindi che AP ha bisogno di una certa profondità, ovvero colori scuri e colori chiari a generare contrasto, e anche tonalità piuttosto vivaci, anche se il più delle volte velate di un’impercettibile patina marroncina. I colori si presentano mediamente piuttosto neutri, tanto che in buona parte presenti anche nelle palette invernali, ma nel complesso prevale un pizzico di calore, fino a raggiungere tonalità un po’ più spinte come il ruggine o l’ocra che soddisferanno le più calde o anche le neutre se usate come tocchi per vivacizzare un look. Alcuni dei colori migliori per AP sono il rosso pompeano, il verde pino, il vinaccia. Anche alcune tonalità apparentemente freddine come il viola porpora, il verde ottanio, il turchese e il blu di Prussia vengono bene indossate se abbinati a colori più decisamente caldi come l’oro, il beige, il cammello o il marrone caffè. A proposito di queste ultime tonalità, va ben evidenziato che sono un vero passpartout per AP ma è importante saper utilizzarle mantenendo la profondità di contrasto e la giusta vivacità: un cappotto color beige se abbinato ad una grossa sciarpa scura con ricami dorati può funzionare molto bene, usato assoluto il rischio vestaglia è in agguato. Insomma è bene sempre che i colori più soft vengano inseriti nel giusto abbinamento se non si vuole mortificare l’intensità di questa stagione. Infine va smentita un’errata convinzione: non è vero che AP sostituisce il nero con il marrone, questo vale per Autunno soft profondo ma AP è l’unico dei quattro autunni che, in virtù della sua vicinanza all’inverno, ha anche il nero in palette e lo porta piuttosto bene. L’unico suggerimento è di evitare il total black e di abbinarlo sempre a tonalità più calde o più vivaci.
Cosa invece evitare del tutto? Sicuramente i colori freddi e polverosi sono i peggiori per AP, penso ai rosa lavanda, i blu carta da zucchero, i blu baby ma anche tonalità bold e gelide come il fucsia e il blu elettrico tendono a spegnere il viso e a farlo risultare un po’ itterico e macchiato.

IL TRUCCO PER L’AUTUNNO PROFONDO


Le cose dette per l’Inverno profondo valgono come principio generale anche per questa stagione: mantenendo buon gusto e tenendo presente l’esigenza di ogni viso con i suoi lineamenti, AP può caricare abbastanza il suo trucco e giocare con look drammatici se l’occasione lo consente. Per quanto riguarda il trucco occhi i toni della terra sono ottimi sia per un trucco nude sia per cose più strutturate, come ad esempio uno smokey marrone scuro o riflessi cangianti in oro. Per un trucco più colorato si può valutare il verde pino o un vinaccia a base rossiccia se la pelle non è olivastra. Ricordo che AP è una stagione neutra, ok scaldare le sfumature ma i toni con una percentuale di arancio e di rosso molto marcata rischiano di risultare troppo caldi e dare un aspetto stanco allo sguardo. Riguardo i rossetti si parte da tonalità bold per chi ama puntare sulle labbra come il rosso pompeiano e il vinaccia a base mattone, i malva a base marrone per tonalità più discrete e i marroncini leggermente rosati per un nude da abbinare ad occhi intensi.


COSA FARE AI CAPELLI?

Due foto di Jennifer lopez a confronto: la prima risale a non era ancora tanto famosa e la seconda ai nostri giorni. Innegabilmente i capelli sfumati in un balajage biondo le donano, anche in virtù del grande lavoro di immagine che le viene costruito quotidianamente e del quale un tempo non disponeva, ma ciò la sposta verso l’autunno soft. Indubbiamente ha perso contrasto e si è allontanata dalla sua stagione per sfociare in un’altra.
Leighton Meester è un caso di autunno profondo biondo scuro, facendo una rapida ricerca si trovano immagini dove è palese che il suo viso guadagna luminosità più quando scurisce che quando schiarisce i capelli
Se l’incarnato è olivastro il rosso è un vero disastro anche per le autunno

A seconda del caso specifico, esistono varie possibilità. Alcune AP hanno di partenza capelli biondo scuro (è meno comune, ma capita) come Leighton Meester e stanno molto bene se scuriscono un pochino. Su Ap funzionano bene anche schiariture dorate come quelle indossate da Jennifer Lopez, consapevoli però che questo andrà un po’ a penalizzare il contrasto e a portare la persona a diventare più soft. Chi ha un incarnato privo di patine può tentare la strada dei riflessi ramati, evitando però di eccedere e ritrovarsi chiome troppo cariche di colore e innaturali. In linea generale funzionano bene su tutte i glossanti e i riflessanti sul dorato, che offrono una tridimensionalità di riflesso quando il capello è troppo cenere e risulta un po’ grigio rispetto al volto.
Evitare assolutamente il nero corvino e il biondo platino, in generale meglio non schiarire tutta la massa ma giocare solo di punti luce. Le olivastre devono star lontane dai riflessi rossicci.

LA SCELTA DEGLI ACCESSORI

Essendo una stagione neutra, AP ha una certa libertà nella scelta dei metalli ma l’oro è quello da favorire, specie si se tratta di oggetti di proporzioni grandi. Le pietre migliori sono il rubino, il granata, il peridot, l’occhio di tigre, il topazio, l’ambra ma su montatura oro funzionano bene anche le pietre nere e gli zirconi.

E questo è tutto. Prossimamente passeremo invece alle stagioni soft.

Annalisa

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