Il trucco semplice ma efficace

Il trucco semplice ma efficace

Giorni fa abbiamo parlato di come il trucco abbia una certa importanza anche nel contesto lavorativo ma molte donne incontrano delle difficoltà. “Non so truccarmi” è un’affermazione che sento spesso, la si usa per motivare la propria rinuncia a truccarsi o per giustificare look completamente sbagliati, o ancora per chiedermi come fare per migliorare la propria tecnica. La verità è che truccarsi bene non è un’arte, può essere definita tale quando parliamo dei lavori di alcuni grandi truccatori, come Alex Box, Val Garland o Pat McGrath, ma imparare ad usare quei pochi prodotti che bastano per dare un’aria curata al proprio viso è alla portata di tutti e dire “non so truccarmi” giustifica più la pigrizia verso il trucco che una reale incapacità. Naturalmente nessuno nasce con la camicia, anche una cosa che oggi riteniamo banale come lo sviluppare la grafia ha richiesto, durante la nostra infanzia, un lungo di periodo di esercizio prima che la mano prendesse scorrevolezza. E’ così anche per il make up: con un po’ di pratica si può arrivare a far tutto.


Ma se nel frattempo che si fa della pratica viene fuori un’occasione in cui si desidera essere truccate bene, che si fa? La cosa più immediata ed efficace è quella di affidarsi ad un professionista, si paga per avere i servizi di una persona che: 1 sa dove intervenire per valorizzarvi 2 possiede già tutti i prodotti necessari (e di alta qualità) e ciò vi permetterà di evitare di cimentarvi in uno shopping cosmetico che può rivelarsi costoso e fallimentare 3 ha la manualità che ancora vi manca. Ma mi rendo conto che non sempre si ha fra le mani un truccatore di fiducia o la disponibilità economica per pagarlo, e che chi offre “trucco giorno/sera 10€” nel 99% dei casi non è un vero professionista ma un improvvisatore che utilizza prodotti scadenti. Quindi si, in questi casi tocca fare da sé e capire velocemente come muoversi per migliorare il proprio viso senza fare disastri.


Il problema è che molte donne sono convinte che un make up ben riuscito debba essere elaborato, e per questo si impegolano in una strada troppo complessa per una principiante, finiscono con l’appesantirsi il viso invece di valorizzarlo. Ciò è lampante anche dalle richieste che ricevo  a lavoro. Mi è capitato, ad esempio, di dover truccare donne dalla pelle ormai senescente in cerca dell’eyeliner grafico o dei glitter: “io non lo so fare, tu sei truccatrice fammelo” senza capire che su una palpebra cadente e priva di tono non è possibile fare linee nette o utilizzare al meglio determinate texture di ombretto. O ancora, durante vari shooting e concorsi, ho dovuto struccare ragazze con il viso inutilmente impiastricciato di fondotinta molto spesso e ceroso, ciglia appesantite da almeno 4 strati di mascara, eyeliner grossi e tremolanti, terra abbronzante in eccesso.


Insomma circola un po’ la convinzione che se il trucco non è molto presente allora non è efficace, invece basta veramente poco per dare luminosità al viso e intensità allo sguardo. Ovvio che i trucchi articolati e drammatici sono molto belli ma per una principiante sono un’arma a doppio taglio. Avrete tempo e modo per sperimentare e migliorare la vostra mano, ma se capita un’occasione importante o avete particolare fretta è meglio andare sul sicuro con un trucco che sia estremamente pulito, perchè più è ben rifinito e più l’aspetto sarà fresco, curato e raffinato.

Anche le star, pur potendo contare su illustri truccatori e indossando abiti da sogno, molte volte scelgono la via della semplicità. Perchè? perchè è una scelta che, se fatta con cognizione, funziona molto bene. Credo a tutti sia capitato di vedere una donna truccata in modo professionale e pensare che, nonostante il trucco non sembrasse chissà quanto elaborato ma al contrario estremamente minimal, risulti magnifica, molto più bella del suo solito. Si crede che dietro questo genere di trucco ci sia una sorta di magia, ovvero un lavoro estremamente complesso, inaccessibile ai non adepti, che richiede grandissima bravura e tanto tempo di realizzazione. In realtà non è così, i prodotti utilizzati non sono tantissimi e anche il tempo impiegato non è poi così lungo (le star tra l’altro vanno spesso di fretta e difficilmente stanno in postazione trucco/parrucco per più di un’ora), la spiegazione è ben più semplice e accessibile.


Qual è dunque il segreto? seguire gli step fondamentali e usare i prodotti giusti, tutto qui. Questi grandi truccatori hanno truccato donne senz’altro già bellissime ma hanno saputo tirare fuori il meglio da loro grazie ad uno studio calibrato del make up:


– BUONA BASE: non si scappa dalla base, da sola fa il 50% del trucco. Basta un fondotinta leggero, il correttore giusto, una cipria, una terra e il fard adatto al proprio incarnato e già si ottiene un ottimo risultato.


– METICOLOSA CURA DELLE SOPRACCIGLIA: Pulite, fissate, riempite nei punti giuste. Folte ma non allo stato brado, ordinate ma non rigide, piene ma non pesanti, le sopracciglia giuste studiate per ognuna. Qualcuna al mattino userà una pomade e dovrà ridisegnarle perchè ne ha poche come me, ad altre basterà pettinarle con un gel fissante.


– INTENSIFICAZIONE DELLO SGUARDO: Basta l’infracigliare, poca matita sfumata e tanto mascara ben lavorato e pettinato per rendere gli occhi subito magnetici. A seconda delle esigenze un velo di ombretto nocciola scolpisce le palpebre e aiuta anche a realizzare correzioni al volume e alla forma in maniera semplice.

– IL ROSSETTO GIUSTO: anche poco più intenso delle proprie labbra, ma applicato con precisione nei contorni e con un disegno che renda giustizia al disegno delle proprie labbra.

Questi step sono concatenati e fanno la differenza nell’insieme, tralasciandone solo uno il trucco perde nettamente di efficacia.

Questa sono io nature. Come vedete, ho un faccino pallido tutt’occhi, un’espressione così sfatta e malinconica che se mi avesse vista Charles Dickens mi avrebbe dedicato un romanzo. Il colorito è spento, gli occhi sono globulosi, le sopracciglia quasi inesistenti, le labbra asimmetriche e con gradualità di apertura irregolare: il labbro superiore è più stretto e spigoloso. Quindi è palese che l’occhio, essendo così spalancato, va bordato per dargli una definizione e scurito sulle palpebre per appiattirlo. Va dato un senso a labbra e sopracciglia che, viste così, fanno pena all’umanità, inoltre l’incarnato, per quanto sia liscio e privo di imperfezioni, necessita di un  po’ di fondotinta e di colore.
Cosa mi serve per realizzare un trucco completo che mi valorizzi? ecco la lista:

– correttore color pesca, per correggere le mie occhiaie bluastre
– fondotinta, non molto coprente ma luminoso
– cipria, meglio se translucida e ben micronizzata
– fard, in un tono naturale, che non mi costringa a dosarlo troppo e sfumarlo tanto- matita per sopracciglia, un po’ più chiara dei miei capelli
– ombretto marrone opaco, preferibilmente in crema
– ombretto nero opaco- matita nera
– mascara- matita labbra, per ridisegnare i miei bordi asimmetrici
– rossetto, in un tono che definisce ma non stacca.

Certo questo è un trucco ragionato per il mio viso, è impensabile fare una palpebra chiara su un occhio grande e sporgente come il mio, così come sarebbe poco indicato fare lo stesso tipo di trucco su chi ha gli occhi infossati o molto piccoli, in tal caso il trucco si alleggerisce e si semplifica ulteriormente. Quindi questo look non è da prendere alla lettera come “il trucco semplice universale”, ognuna di voi deve studiarsi una tecnica e applicarla (per quanto grossolanamente) in base ai propri lineamenti. Oggi ho voluto solo dimostrare che nonostante io abbia fatto un trucco strutturalmente povero e semplice l’impatto sul viso è enorme, il confronto fra prima e dopo parla chiaro. Eppure nessuno lo avrebbe apprezzato se io non avessi pubblicato una foto del prima perché manca di toni accattivanti e forme decise. E’ uno di quei trucchi che verrebbe facilmente etichettato come insulso, banale, purtroppo mi è capitato di leggere commenti di questo tipo anche sotto i trucchi sposa di bravissime professioniste perché tante donne si aspettano la spettacolarità da parte del trucco, invece non è affatto detto che debba essere così se l’esigenza è solo quella di valorizzarsi. Qui il trucco c’è e non è invisibile, ma non lo si percepisce come prima cosa. Vengo percepita io e basta ma in una versione nettamente migliore di quella al naturale, se l’obiettivo era migliorarsi allora è stato centrato e con il minimo sforzo. Se l’obiettivo era la creatività chiaramente no, ma valorizzarsi ed essere creative sono due esigenze differenti (ovviamente entrambi degne di interesse) e a volte nemmeno conciliabili, soprattutto nelle occasioni formali.


Quindi la morale della favola è: se volete giocare con il make up esercitatevi a lungo, prima o poi i miglioramenti arrivano, se invece l’obiettivo è solo valorizzarsi ci riuscirete con pochissimo sforzo, basta concentrarsi su cosa va migliorato del proprio viso e tralasciare un po’ squilli e grafismi, che sono nettamente più complessi da abbinare e gestire.

A presto

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