Il trucco neutro

Il trucco neutro

Il trucco in marrone, e nelle sue declinazioni, è quello che realizzo nel 99% dei casi in cui vengo chiamata da un cliente per truccare. Noi appassionate di trucco amiamo sbizzarrirci, basta sfogliare l’hashtag Makeup su Instagram per ammirare la bravura e la creatività di persone che amano giocare con il colore, però per un truccatore la realtà è un po’ diversa. A volte ci ritroviamo a collaborare per progetti molto stimolanti dove il colore fa da padrone, ma di solito ciò che è richiesto è ben altro: nella moda ora è tutto minimal, la modella deve sembrare struccata; nella televisione (un po’ a seconda della fascia oraria) è richiesto un effetto abbastanza naturale, perchè si ha paura che il colore catturi troppo l’attenzione in camera; le donne che vogliono sentirsi belle hanno paura che il colore le sovrasti. Insomma gira e  rigira, utilizzo sempre gli stessi ombretti, ovvero i neutri. Ho  qualche tonalità di “emergenza” nel caso mi venga chiesto del colore, ovvero un verde scuro, un blu, un violetto, un azzurro e un teal, ma non porto altro con me, salvo non mi vengano anticipate reference specifiche. Sicuramente c’è una  paura eccessiva, in molti casi si possono fare cose colorate comunque valorizzanti e fini, basta scegliere la tinta giusta per la persona e applicarla con la tecnica più adatta ai suoi lineamenti, ma è anche vero che con i neutri si va sul sicuro perchè valorizzano chiunque e con semplicità: non tutte le donne sono appassionate di trucco e la percezione di sé molto truccate le infastidisce, e in effetti a me capita spesso di incontrare donne che, solo con un minimo accenno di colore, subito risultano sgargianti o appesantite. In effetti il colore non sta bene a tutte e quando l’occhio presenta difficoltà oggettive (palpebra fissa molto gonfia, piega cadente, palpebre molto infossate e con poco spazio) diventa una scelta da sconsigliare.

Le sfumature di marrone sono perfette su tutte


Per quale motivo? perchè la pelle umana va dal beige al marrone, perciò è ovvio che usando queste tonalità si vanno a creare chiaroscuri che noi non percepiamo come colore ma come ombra. Tuttavia è assolutamente errato pensare che basta un qualsiasi marrone per truccarsi bene. Oppure che se ti compri la palette nude di XXXX marchio allora hai tutto il range di neutri per valorizzarti. Il marrone va scelto con estrema cura, ponderato a seconda dell’incarnato (se chiaro o scuro), del sottotono (se freddo o caldo) e del colore dell’iride, senza tralasciare il fatto che spesso non va usato assoluto ma con tonalità di transizione di cui vi parlerò dopo. Sento spesso donne che dicono “ma il marrone mi spegne, mi incupisce”, in particolare ieri me n’è capitata una e guardando le sue foto mi sono accorta che era vero, risultava molto spenta ma la colpa non era del marrone in sé ma del tono sbagliato

Le sfumature di marrone non sono universali

La signora che si vedeva spenta con i neutri aveva acquistato una palette di marroni a base tortora, ovvero tendenzialmente grigi, che sarebbero stati bene su una carnagione lunare, ovvero diafana e fredda, ma non sul suo colorito scuro e dorato . Ancora oggi circola la convinzione che certe palette possano essere versatili su tutte e invece no, queste palette sono semplicemente costruite in base alle mode del momento: 10 anni fa andavano di moda i tortora, negli ultimi anni invece stanno spopolando i toni spiccatamente aranciati, ora la tendenza sembra riportare ai tortora. Insomma è un ciclo, siete voi che dovete cercare il VOSTRI marroni in base alle specifiche caratteristiche del vostro incarnato e del vostro occhio.

Le diverse famiglia di marroni

Quindi è importante per un truccatore avere diversi marroni nel proprio kit, in modo da costruire le sfumature giuste per ogni cliente. Io li suddivido sinteticamente in 4 famiglie: i freddi, i neutri, i caldi e i violacei.

I marroni freddi sono i tortora, ovvero marroni che tendono in maniera evidente al grigio. Stanno bene su incarnati chiari e molto freddi. Mi capita spesso di usarli sulle Estati Assolute ma in generale su tutte le stagioni spiccatamente fredde e con l’incarnato diafano.

I marroni neutri sono la gamma dei nocciola. Rappresentano le tonalità più democratiche perchè creano ombra ma senza ingrigire, funzionano bene sulla maggior parte delle persone e su stagioni disparate, ma chiaramente possono risultare caldi per le freddissime o un po’ grigi se l’incarnato è molto dorato o molto abbronzato.

I marroni caldi sono tutte le tonalità che tendono ad arancio, a terra cotta, al rossiccio. Funzionano bene sulle più calde e per risaltare gli occhi azzurri delle primavere o delle autunno assoluto. Per tutte le altre vanno ben dosati: un trucco completamente ambrato gonfia l’occhio e dà un aspetto stanco. Usati invece a piccoli tocchi nelle sfumature sono utilissimi a scaldare un po’ un trucco eccessivamente freddino, a dare tridimensionalità e apertura all’occhio.

I marroni violacei sono invece dei toni a base malva. Sono particolarmente indicati per risaltare gli occhi verdi. Non adatti ad incarnati scuri o abbronzati perchè tendono a diventare lividi.

Di quanti neutri ho bisogno?

Quindi, in sintesi, serve avere tanti marroni ad un truccatore ma per chi trucca solo se stessa ne bastano decisamente meno: uno scuro per le ombre, uno medio per la sfumatura, a questi vanno aggiunti di sicuro un tono luminoso per la palpebra e un carne opaco per rendere uniforme l’arcata. A questi, volendo, si possono aggiungere altri ombretti perlescenti per realizzare palpebre piene (soft smokey) e, se lo ritenete adatto, un colorato chiaro come l’arancio, il pesca, il rosa, o il giallo banana per dare una sfumatura di colore impercepibile al tutto.
Quindi io credo che vale la pena spendere un pochino di più per avere quei 5 o 6 colori neutri scelti uno ad uno singolarmente, magari da attaccare ad una palette magnetica, piuttosto che investire soldi in diverse palette dove poi si sfrutta solo qualcosa qua e la. Ci sono palette più versatili di altre ma vanno cercate con cura e non scegliere quella che va di moda al momento. Mi rendo conto che non è semplice ma con il tempo ci farete l’occhio e individuerete subito quello che funziona su di voi. Intanto vi do un suggerimento: quando vi trovate in profumeria a testarli su mano, badate a come vira sulla vostra pelle perchè se l’ombretto sembra tirare fuori tanto arancio/rosso allora è troppo caldo, se invece vi diventa grigiastro e fangoso è troppo freddo o troppo desaturato, se non vira in nessun modo e rimane di un bel marrone che pare neutro allora la tonalità è probabilmente adatta al vostro incarnato.

A presto, Annalisa

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