Contouring viso correttivo

Contouring viso correttivo

Ultimamente si parla tantissimo di contouring ma poche volte viene spiegato realmente cos’è: si vede sempre e solo la tecnica per viso tondo (applicata anche su tutt’altre tipologie di viso), realizzata con terre calde e illuminanti shimmer. Poi circolano strane credenze, le più gettonate sono queste: Il contouring nasce dalle drag queen; il contouring è qualcosa di molto pesante e innaturale; il contouring è una moda lanciata da Kim Kardashian; il contouring è una tecnica sensata solo in ambito fotografico. Tutte sciocchezze.

Il contouring, che più correttamente va chiamato contouring and highlighting, o semplicemente in italiano Chiaroscuro, è la base fondamentale di qualsiasi make up. E’ la tecnica che, mediante la manipolazione delle luci e delle ombre, conferisce armonia ai volumi del viso, mettendone in evidenza i pregi e minimizzando i difetti. Ha origini negli anni 30, quando l’industria cosmetica fa grandi passi, nasce la figura del truccatore e il makeup diventa oggetto di studio. Da allora è stato utilizzato SEMPRE, ininterrottamente fino ai giorni nostri: cambiano le tecniche e i prodotti, ma applicare chiaroscuri al viso è un’esigenza indiscussa.

Fare contouring non è semplice: con gli scuri si rischia di creare macchie, con i chiari di ingrigire e comunque non è immediato capire dove posizionarli, si rischia con la tecnica errata di creare inestetismi dove prima erano inesistenti o poco evidenti, specie se si prova subito a farlo con prodotti molto coprenti. Siamo infatti abituati a vedere autentici strati di stucco settati da massicce dosi di ciprie e questo oltre ad essere complicato spesso appesantisce e toglie freschezza alla pelle. Tuttavia fare contouring è necessario e non solo a scopo correttivo: avete notato che dopo aver applicato il fondotinta la pelle sembra sbiancare? molte credono di ovviare il problema usando fondotinta più scuri (che poi fanno stacco con il collo) ma la verità è che il fondotinta tende ad eliminare non solo le discromie ma anche un po’ di tridimensionalità dal viso che va restituita attraverso l’uso del contouring, che può essere fatto anche con prodotti leggerissimi e impalpabili da risultare molto naturali oltre che di facile utilizzo.


Cosa bisogna procurarsi? un marrone freddo per le ombre (va bene anche solo in polvere), un giallino chiarissimo per i chiari (questo è preferibile sia in crema), una terra calda non troppo scura e un fard in un colore abbastanza delicato e luminoso. Il tutto rigorosamente opaco, perchè voglio ricordarlo: i chiari per funzionare devono essere credibili, devono simulare il naturale chiarore che assume un volume esposto alla luce. Se sono brillantinati oltre a non creare l’effetto ottico desiderato risultano anche pacchiani e mettono in evidenza inestetismi della pelle quali pori dilatati, rughette, screpolature ecc. L’lluminante perlescente, che ora va molto di moda, va dosato con cura e applicato in piccole zone specifiche per dare un effetto “dewy”, ovvero un po’ umido alla pelle, possono essere aggiunte al contouring come ultimo step ma non è con questi che avviene la correzione volumetrica.


VISO LUNGO, TRIANGOLARE E RETTANGOLARE

Il viso lungo è caratterizzato da una verticalità delle linee e spesso è accompagnato da volumi poco pronunciati, l’obiettivo è accorciare il volto e scolpirne i lineamenti. Gli scuri vanno applicati alle estremità verticali del viso (ovvero mento e parte alta della fronte) e sotto lo zigomo con movimento orizzontali, in modo da allargarlo otticamente. I chiari si applicano nella zona sottoculare, anch’essi con orientamento orizzontale. Il fard lo si applica con la tecnica del pomello, ovvero da sotto l’osso dello zigomo verso il centro delle guance. Il viso triangolare ha inoltre la fronte larga, quindi va ombreggiata anche ai lati. Il viso rettangolare è invece un viso lungo con mascelle prominenti, che con l’ombreggiatura vanno smussate. Elementi che aiutano ad armonizzare il viso lungo sono anche il rossetto a contrasto (in quanto taglia la verticalità), la sfumatura allungata dell’ombretto e la matita sulla rima inferiore delle ciglia. Evitare di enfatizzare troppo l’arco delle sopracciglia, vanno invece allungate verso le tempie.

VISO TONDO

Il viso tondo è caratterizzato da lineamenti sviluppati in larghezza con una scarsa definizione degli zigomi e delle mascelle. Lo scopo è quello di dare verticalità e tridimensionalità al viso. Con gli scuri si ombreggiano i lati del viso e della fronte, si marca lo zigomo orientandolo verso la fossetta del prolabio, con movimenti diagonali. Anche il fard segue movimenti diagonali e i chiari vanno posizionati al centro del viso. Sarebbe meglio accentuare l’arco delle sopracciglia, evitare di marcare la rima inferiore dell’occhio e di allungare troppo la sfumatura degli ombretti. I rossetti intensi tendono ad accentuare la rotondità del viso, quindi attenzione. Il viso tondo è l’unica tipologia di viso – sottolineo, l’UNICA – che va truccata con movimenti diagonali.


VISO QUADRATO E TRAPEZOIDALE

Il viso quadrato è un viso caratterizzato da un imponente volume di fronte e mascella sviluppate in larghezza. In questo caso è importante sia dare verticalità al viso, ombreggiandone i lati, sia arrotondare e addolcire i lineamenti. Con il marrone freddo si va dunque a scurire i lati del viso, con il fard e i chiari si vanno ad arrotondare la forma degli zigomi. Il viso è trapeizoidale quando sono solo le mascelle ad essere pronunciate, la fronte si presenta piccola e stretta. In questo caso la fronte va illuminata scendendo per le tempie fino allo zigomo, mentre le mascelle vanno ombreggiate.

In queste due immagini a confronto vedete il viso struccato e il viso dopo il trucco. Il trucco è piuttosto carico e intenso perchè ho fatto uno smokey eyes molto ampio e sfumato con un tono vibrante, ma è appunto l’occhio che cattura lo sguardo, la base passa in secondo piano e non viene percepita “mascherone” perchè ho utilizzato solo prodotti molto fluidi e trasparenti per costruire i chiaroscuri. Tuttavia fa quello che deve fare: scolpisce i lineamenti dando un aspetto definito ma morbido, lo zigomo è più alto e in vista, il sottoculare è luminoso, il naso risulta un po’ snellito.
Insomma non c’è bisogno di strafare, siete voi a scegliere l’intensità delle luci e delle ombre e il risultato dipende dai prodotti scelti e da come li dosate. Insomma sicuramente c’è da esercitarsi e da fare l’occhio su cosa è meglio acquistare, ma dare un minimo di tridimensionalità al viso è importante e alle portata di tutte.

A presto, Annalisa

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