COME RISALTARE L’IRIDE ATTRAVERSO L’OMBRETTO

COME RISALTARE L’IRIDE ATTRAVERSO L’OMBRETTO

Chi mi conosce sa bene che io odio fare generalizzazioni su cosa sta bene a chi, perché non basta sapere di che colore sono gli occhi per scegliere gli ombretti più adatti, conta moltissimo anche il colore dei capelli e dell’incarnato, persino la tipologia di lineamenti è determinante e parlando di trucco correttivo sappiamo che un occhio sporgente non lo truccherei mai di colori caldi mentre un occhio infossato dovrà evitare tutte le tonalità spiccatamente fredde. Insomma vanno tenuti presenti molti fattori e non è il caso di affrontare il discorso in modo troppo semplicistico, tuttavia ritengo che la questione ombretti possa essere riassunta e illustrata anche con poco, senza commettere gli strafalcioni che si vedono in giro.

Oggi vi mostro la mia tabella, che è divisa in tre categorie principali: occhi azzurri, occhi verdi e occhi marroni. Per ogni categoria sono indicati i colori di ombretti che fanno maggior contrasto con l’iride, cioè i complementari e i loro “cugini”, ovvero colori analoghi al complementare che sicuramente fanno meno contrasto ma offrono modo di potersi accordare meglio anche alla tipologia di viso e di incarnato.


Specifico che in realtà quello di esaltare l’iride con i contrasti fra complementari è un concetto abbastanza moderno e ha preso piede solo nell’ultimo ventennio. Secondo il concetto di trucco beauty non bisogna mai creare contrasti sul viso perché questi vengono percepiti come disarmonia, dunque per una diafana bionda non vengono mai scelti ombretti e rossetti in colori troppo scuri, per ragioni analoghe non si utilizzano mai toni pastello sulle più more. Le nuances dei cosmetici venivano scelte in analogia con i colori correnti della cliente, così negli anni 50 era molto comune vedere una sfumatura di celeste pastello sugli occhi azzurri, accostata ad una riga di matita grigio scuro o di ombretto bagnato, e negli anni 80 era considerato molto fine la sfumatura blu cobalto su occhi cerulei. Tutto questo di per sè non è completamente sbagliato, è chiaro che se io apporto sulla cliente un colore che è già presente nella sua tavolozza naturale è improbabile che questo, come si dice in gergo, le “sbatta”, ma c’è il rischio concreto che però non la risalti e anzi offuschi il potenziale del suo sguardo. Quindi ormai è risaputo da tutti i truccatori che lavorare di contrasti può essere pericoloso ma anche estremamente valorizzante, bisogna solo trovare il giusto compromesso.


COLORI PER GLI OCCHI AZZURRI

In questa categoria rientrano occhi blu (inteso come azzurro scuro), azzurro grigiato, azzurro carta da zucchero, celeste acqua (con sfumatura verde), azzurro screziato di oro e insomma tutte quelle tonalità un po’ ibride definite cerulee.
Nella ruota dei colori l’azzurro è complementare all’arancione, quindi possiamo suggerire l’arancio ma con molta accortezza. L’arancio puro non è un colore da portare assoluto con disinvoltura, è troppo chiaro, brillante e caldo, l’occhio rischia di apparire stanco. Inoltre bisogna considerare che l’arancio ha il doppio della luminosità rispetto al blu (riporto il calcolo formulato da Goethe: arancio : blu = 8 : 4 = 2 : 1 = 2/3 : 1/3) per questo rischia facilmente di prevaricarlo, secondo le regole del contrasto di quantità per ottenere un risultato armonico l’arancio dovrebbe ricoprire la metà dello spazio rispetto al blu, e di conseguenza in un make up per occhi azzurri l’arancio deve essere solo una sfumatura che amalgama il tutto, senza essere molto percepibile. E’ perfetto da abbinare a marroni medio-scuri con un tocco di ambra (tipo Swiss Chocolate di Mac), utilizzandolo solo per dare una gradualità di colore alla piega. Inoltre il marrone ambrato lo si può arricchire con un punto luce oro con riflesso albicocca (tipo Melon di Mac). Evitare però se il sottotono della pelle è freddo, ricordiamoci di accordare il trucco occhi all’incarnato per cui via libera alle gradazioni aranciate solo su chi è decisamente calda e dorata.
Per i sottotoni freddi si sceglie la gamma del marrone caffè e del nocciola perché il marrone, in quanto arancio annerito, è sempre complementare all’azzurro ed essendo meno luminoso e più freddo lo si gestisce più facilmente dell’arancio e in questo caso è anche più efficace. 
Le più fredde potranno optare per i tortora e i grigi violacei  che possono essere ottimi da utilizzare per lo smokey al posto del classico nero, in quanto meno scuri e più delicati, in questo caso avremo un contrasto di chiaroscuro più che di colore, in quanto il grigio è tinta neutra. Il grigio, proprio per evitare eccessive analogie, non va scelto su chi ha l’iride che tende spiccatamente al grigio. 
E se si desidera portare un po’ di vivo colore, chi ha gli occhi azzurri su cosa deve puntare? la scelta non è molto vasta, perchè il verde è troppo parente all’azzurro, idem la gamma dei blu, si può fare eccezione se il blu è molto scuro (per il contrasto di chiaroscuro) ma si rischia di appesantire. Un’idea interessante è quella di optare per i viola poco blu, ovvero quelli con una ricca dose di magenta (se ne trovano molti in giro, sono di tendenza), da sfumare nella piega con un punto di rosa. Non offre un contrasto forte quanto quello fra complementari, ma almeno non siamo fra colori simili e quindi l’iride emerge felicemente.
Sinteticamente: si ai marroni nocciola e caffè, si a dosatissimi tocchi di arancio se si è calde, si ai viola che tendono al magenta, si al grigio se l’iride è di un azzurro pieno e il sottotono freddo. No al verde in tutte le sue sfumature, no ai celesti chiari e agli azzurri brillanti, ni ai blu molto molto scuri, ma solo per trucchi volutamente intensi e drammatici.

Nell’angolo in alto a sinistra: Espresso di Mac, Wild side di Nabla, Patina di Mac. Nell’angolo in basso a sinistra: Swiss Chocolate, Rule e Folie di Mac. Nell’angolo in alto a destra: Shopping di Neve Cosmetics e un rosa di Kryolan ignoto. In basso a destra: Moonrise di Nabla e 29 di Inglot

COLORI PER OCCHI VERDI

Qui rientrano gli iridi chiari con spiccata componente verde: verde mela, verde salvia, verde acqua. Non sono qui inclusi gli occhi verde marrone/nocciola, perchè questi rientrano in una categoria di cui parlerò dopo.
Il verde trova il suo complementare nel rosso, colore che nel beauty è estremamente complesso da usare: evidenza occhiaie, discromie e fa subito effetto notte insonne. Il rosso è un colore interessante quando collocato in un trucco molto forte e strutturato, abbinato a tanto nero e magari anche ad una bella frangia di ciglia finte, ma per un trucco più “easy” è dura. Se siete brave, creative e avete l’occasione giusta per osare provate a fare una palpebra piena sfumata in rosso, altrimenti io passerei direttamente a colori che contengono solo una componente rossiccia come i marroni borgogna, sempre da scegliere e dosare bene un brogogna con una dose massiccia di rosso può dare effetto stanco, specie su sottotoni freddi.
Se il sottotono è neutro/freddo e l’occhio è di un verde più giallastro funzionano meglio le gamme violacee. Partire da un colore scuro come un melanzana e poi sfumare con i malva e i rosa cipria è un modo per creare un make up elegante e sempre apprezzato, oltre ad essere estremamente efficace per risaltare l’iride risulta anche poco invadente sul viso ed è un genere di make up molto richiesto anche dalle spose, perché permette di utilizzare un po’ di rosa (colore romantico per eccellenza) senza scadere nell’effetto bambolina

Naturalmente le più fredde potranno scegliere grigi e tortora a base violacea) o optare per un tocco di colore acceso usando violetti brillanti.

In sintesi: tutta la gamma dei rossicci e dei marroni borgognosi è utile a chi ha occhi verdi e sottotono caldo, invece la gamma dei viola e dei grigi alle ragazze fredde. Verde e blu, se l’intenzione è valorizzare l’iride, non sono d’aiuto.

In alto a sinistra: Inglot 382 e Inglot 439. In alto a destra: Narciso di Nabla, Daphne2 di Nabla, Deep Damson di Mac. IN basso a sinistra: Madreperla di Nabla, Entropy di Nabla, Satin Taupe di Mac, Smut di Mac. In basso a destra: Fig1 di Mac, Satellite Dreams di Mac, Mimesis di Nabla, Haux di Mac

COLORI PER OCCHI MARRONI ED HAZEL

Per occhi marroni intendo sia quelli molto scuri (spesso definiti neri), sia quelli verso il nocciola. Inoltre includo sia quelli a base rossiccia ambrata, sia quelli virati al verde oliva fino ad arrivare al giallastro (oltreoceano definiti Hazel).

Qui il discorso si complica un po’. In un iride marrone c’è un po’ di tutto: un po’ di giallo, un po’ di rosso e un po’ di blu, quindi tutti i colori primari. Questo significa che l’iride marrone è quello meno vincolato e può giocare con più colori, ma è anche quello più complesso da mettere in luce proprio perchè non sembra avere un suo complementare diretto. Però se noi partiamo dal fatto che il marrone non è altro che un arancio scurito in nero, si arriva facilmente alla conclusione che per gli occhi marroni l’ideale è il blu nelle sue diverse sfumature: potrà essere un blu più violaceo e virato all’indaco per gli occhi sull’hazel o sul verdastro, o uno più sul petrolio per chi li ha sul marrone rossiccio e un sottotono caldo, ma il top sarebbe rimanere su questa gamma. Non è necessario farci uno smokey, perché capisco che caricarsi gli occhi di blu sia complesso per alcuni visi o per chi ha scarsa manualità, ma a volte bastano piccoli tocchi come una matita blu notte nella rima interna o una sfumatura lungo la matita a bordo ciglia.

Se per gli occhi chiari basta già un filo di matita marrone per creare un contrasto chiaroscurale, gli occhi marroni devono scurire di più: via libera ai marroni profondi e anche allo smokey nero per la sera, se la forma dell’occhio lo permette.

Le ragazze con occhio rossiccio e sottotono caldo (molto diffuso in area mediterranea) potranno optare anche per un verde bosco o un verde oliva. Il verde oliva è invece da evitare per la variante Hazel dell’iride.

A sinistra colori freddi: Eternity, Sandy e Babylon di Nabla; 338 di Inglot; Espresso, Wedge e Carbon di Mac. A destra una scelta di colori per il sottotono caldo: 418 e 419 di Inglot; Plumage, Ricepaper, Bronze di Mac, Petra di Nabla.

Riguardo gli occhi Hazel è super diffusa un’opinione diversa dalla mia, ovvero quella di abbinare all’iride i rossicci e borgognosi come si fa con gli occhi verdi. In realtà ho sperimentato sulla mia pelle (ho l’occhio Hazel anch’io) e su quella di mie cavie e clienti che l’occhio Hazel rimane fondamentalmente a base marrone: abbinandoci un borgogna risulta più verde ma meno luminoso di come quando lo si abbina ad un colore della famiglia dei blu, proprio perchè un occhio Hazel in realtà è ben diverso da un occhio verde e non è detto che più risulti verde e più sia bello: la bellezza di un iride sta nella sua luminosità, non nel colore. Provare per credere 🙂

Con questo credo di aver detto tutto. Specifico giusto qualche dettaglio: Nell’incertezza, per valorizzare un iride si può semplicemente puntare ad un contrasto chiaroscurale e andare sul sicuro con ombre neutre:  ombretto marrone nocciola e una matita marrone scuro per gli occhi chiari, matita nera e ombretto marrone caffè . Perché basta così poco? perché ombreggiando il bordo dell’occhio la cornea risulta più bianca e quindi più brillante, di conseguenza anche l’iride acquista trasparenza.

Il discorso mi rendo conto che non è semplicissimo, anche perché si fonda su una teoria che però va rivista di caso in caso, spero tuttavia di essere stata chiara e utile.

A presto ^_^

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